Niente  semplificazione delle procedure ereditarie. E i notai dicono addio al registro delle successioni. Ieri, infatti, nel corso delle votazioni alle proposte di modifica al ddl concorrenza che si sono svolte in commissione industria al senato, ha ottenuto il via libera l’emendamento volto a sopprimere l’art. 43 del ddl che prevedeva la nascita del registro delle successioni tenuto dal Consiglio nazionale del notariato poi vigilato dal Ministero della giustizia.

Il registro avrebbe dovuto contenere le copie autentiche degli atti con relativi estremi e i certificati successori europei emessi in Italia, mentre l’inserzione della documentazione sarebbe stata affidata al notaio.

Inoltre, l’art. 43 prevedeva che con uno o più decreti del ministero della giustizia, dopo aver sentito il Consiglio nazionale del notariato e il Garante per la protezione dei dati personali e l’Agenzia per l’Italia digitale, sarebbero state determinate le modalità e le regole tecniche per la tenuta del registro, per la ricerca degli atti, delle dichiarazioni, degli estratti e delle certificazioni, oltre alle modalità per l’accesso al registro da parte delle pubbliche amministrazioni e dell’autorità giudiziaria.

A seguito della modifica, dunque, l’elenco rimarrà nelle mani di ciascun tribunale presso cui è stata aperta la successione.

Fonte: ItaliaOggi