Nel Paese più superstizioso del mondo oggi proviamo a parlare di Passaggio Generazionale.

Largo ai giovani, largo ai giovani… Sì, ma mia cara successione, quanto mi costi!

In Italia, dati alla mano, solo 8 Italiani su 100 pianificano la propria successione. E gli altri 92? Lasciano tutte le pratiche da sbrigare agli eredi. Ma vi siete mai chiesti quanto vi costa lasciare ai posteri questa incombenza?

Il 20 Gennaio 2015 su iniziativa dei deputati della Camera, è stata fatta una nuova proposta di legge che modifica l’attuale normativa sulle successioni (in particolare al Decreto legge n. 262 del 2006, convertito con modifiche dalla legge n. 286 del 2006 e al decreto legislativo n. 346 del 1990).

Fino ad oggi. La normativa attuale prevede una franchigia di 1 milione di euro per erede, coniuge o parenti in linea diretta.

Un-milione-di-euro-per-ciascun-erede-diretto-escluso-dalla-tassazione.

Per le eccedenze invece c’è una imposizione fiscale del 4% per i parenti in linea diretta (coniuge e figli), del 6% per i parenti fino al quarto grado e dell’8% per gli altri soggetti.

Nuova proposta di legge. Secondo la nuova proposta avanzata alla Camera, le franchigie previste sono troppo alte e l’esenzione dalla tassazione dei titoli di Stato ricevuti in eredità rappresentano una disparità sociale.

Una vera e propria bomba a mano sganciata in Parlamento! Vediamola in dettaglio.

  1. Beni devoluti a favore del coniuge e dei parenti in linea diretta, franchigia: 500.000€, aliquota d’imposta 7%;
  2. Beni devoluti a favore di fratelli e sorelle, franchigia: 100.000€, aliquota d’imposta 8%;
  3. Beni devoluti a favore di parenti fino al quarto grado, nessuna franchigia, aliquota d’imposta 10%;
  4. Beni devoluti a favore di altri soggetti esclusi dall’asse ereditario, nessuna franchigia, aliquota d’imposta 15%;

Per le eredità eccedenti i 5 milioni di euro, le aliquote si intendono TRIPLICATE.

Un bel modo dello Stato per fare cassa e assottigliare le disparità sociali. L’Italia dal punto di vista delle tasse di successioni rappresenta un vero e proprio paradiso fiscale.  Mediamente negli altri paesi d’Europa le aliquote si aggirano intorno al 25%.

Ma come fare per non dilapidare parte del patrimonio in inutili tasse e oneri statali?

Armatevi di aglio, cornetti e ferri di cavallo ed andate a scambiare due chiacchiere col vostro consulente finanziario.

(To be continued…)

 tratto da http://ibuonideltesorovannoinparadiso.com  di Elisabetta Massa