Per la tassa di successione nel 2016 si potrà usare indistintamente l’f24 o f23 ma dal prossimo anno si potrà usare solo l’f24

riepiloghiamo quali sono i codici tributo per l’F24

1530” per “Successioni – Imposta ipotecaria“;

1531” per “Successioni – Imposta catastale“;

1532” per “Successioni – Tassa ipotecaria“;

1533” per “Successioni – Imposta di bollo“;

1534” per “Successioni – Imposta sostitutiva INVIM“;

1535” per “Successioni – Sanzione da ravvedimento – imposte e tasse ipotecarie e catastali – art. 13 D.Lgs. n. 472/1997“;

1536” per “Successioni – Sanzione da ravvedimento – Imposta di bollo – art. 13, D.Lgs. n. 472/1997“;

1537” per “Successioni – Interessi da ravvedimento – art. 13, D.Lgs. n. 472/1997“.

I codici tributo vanno inseriti nella sezione “Erario“, in corrispondenza delle somme inserite nella colonna “importi a debito versati“. Il campo “anno di riferimento” si riferisce all’anno del decesso.

La sezione “Contribuente” va compilata con il codice fiscale e i dati anagrafici dell’erede, mentre nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare” si indica il codice fiscale del defunto, e in “codice identificativo” va messo il codice “08″, anch’esso di nuova istituzione per identificare il defunto.